Fondi Monetar Ndërkombëtar ka sqaruar për herë të parë publikisht se pse nuk u tregua i ngurtë me Shqipërinë, por pranoi një marrëveshje, ku i lejoi qeverisë të rriste borxhin.
“Le të heqim një vijë të fortë dhe të themi se borxhi publik nuk duhet të rritet përtej nivelit të këtij viti. Nëse do të ndiqnit këtë rruge, ju do kishit nevojë për një korrektim fiskal prej 4% të Prodhimit Kombëtar. Kjo do të cenonte rritjen ekonomike të vitit tjetër, si dhe besimin dhe aftësitë e biznesit për të operuar. Dhe në fund taksat do të duhej të rriteshin shumë më tepër nga sa u rritën për ta realizuar. Ideja ishte që të gjenim një ekuilibër mes asaj sa korrektim duhej dhe se sa hapësirë do t’i jepnim ekonomisë për t’u rritur. Dhe unë besoj se kemi gjetur një ekuilibër optimal”, tha shefi i misionit në Shqipëri, Nadeem Ilahi.
FMN vlerëson se këtë vit rritja ekonomike e Shqipërisë do jetë në 1.3 përqind, ndërsa për vitin tjetër pret një përshpejtim modest në rreth 2 përqind. Shefi i misionit thotë se paketa e reformave të qeverisë mund të jetë një ndihmë më shumë.
“Unë mendoj se paketa ekonomike e qeverise tenton të adresojë problemet me të cilat përballet aktualisht ekonomia. Dhe ne duhet ta kuptojmë që disa nga këto probleme kanë prekur besimin e agjentëve të ekonomisë, bankave, bizneseve. Një pasoje direkte e kësaj kanë qenë detyrimet e prapambetura, të cilat qeveria ka grumbulluar, duke ngadalësuar sektorin privat. Tani nëse qeveria e re fillon të shlyejë disa nga këto detyrime, kjo do të injektojë likuiditetet në treg dhe do i japë hapësirë ekonomisë të rritet, duke permirësuar gjithashtu edhe aftësinë e bizneseve për të marrë kredi”, tha Ilahi.
Në fund, shefi i misionit sqaron dhe pozicionin e FMN-së për taksën progresive, një nga pikat më të debatuara të paketës së re fiskale.
“Ne nuk kemi qenë skeptikë për taksen progresive. Shumë vende zgjedhin taksën progresive, shumë vende kanë taksë të sheshtë. Këto janë politika të qeverive. Por duhet të kihet parasysh një gjë, kur rrit progresivitetin, rritet dhe barra mbi administrimin. Për këtë këshilla jonë për qeverinë ka qenë se nëse zgjidhni të shkoni në këtë rrugë, do t’ju duhet të bëni përpjekje të forta për të përmirësuar administrimin”, tha Ilahi.
Dy ditë më parë, FMN dhe qeveria shqiptare njoftuan se kanë arritur marrëveshjen e bashkëpunimit, e cila e rikthen fondin si gardian të ekonomisë shqiptare dhe financave, 5 vjet pas largimit të tij.
Edhe ky paska mustak?
Prandaj ven punet corap ketu!
http://goo.gl/1KyhnT
Tek ne vepron taksa e SUDES !
Ndoshta do ishte me mire dhenia e borxhit,ne kater vite,ne vartesi te ritjes ekonomike.
“Zelli” per ti shlyer borxhet,i “djeg” atij qe i ka marre, atij qe si motiv te zhvillimit ka sistemin piramidal.
Per ti dhen shkelmin e fundit ketij vendi drejt humneres qe qendron akoma ne buze te saj!
keta i thone te gjitha po nuk thone se borxhi eshte roberim bashkekohor pa tanke pa ushtri. me ane te borxhit ata kontrollojne si kukllat ne teater gjithe ket fare politike qe behet nga keta politikane amatore arriviste mendjemedhenj egoist te semure qe m0ren pushtetin njeri pas tjetri gjate ketij cerek shekulli ne shqiperi. te tjerat jane dokra! fmn nuk i plas per rritjen e ekonomise shqiptare.
kuptimin nxirrjani vet.
Come funziona la politica monetaria del FMI
Il FMI finge di prestare miliardi (ricchezza immaginaria, si crea digitando numeri al computer) e pretende in pagamento degli interessi materie prime, agricole, manufatti e servizi (ricchezze reali, frutto
del lavoro di tutta la popolazione). E’ questo uno dei fondamenti del funzionamento dell’economia e della politica secondo il modello economico attualmente chiamato “globalizzazione liberista”.
Il denaro viene fabbricato dalle banche, come l’industria automobilistica fabbrica le automobili. La differenza è che una fabbrica di automobilista dopo avere venduto l’automobile ha perso i diritti di proprietà sull’automobile medesima. Le banche al contrario, dopo avere fabbricato, un miliardo di dollari, lo “prestano”. Prestito è un termine improprio: si avrebbe un prestito nel caso che la banca si privasse effettivamente di un miliardo, prelevandolo dalla cassaforte. Al contrario quando una banca fa un prestito, non si priva neanche di un cent, semplicemente effettua una nuova emissione di denaro.
Di conseguenza il sistema bancario ha il privilegio di creare il denaro. Sono i banchieri, non i capitalisti a dirigere l’economia dei paesi ad economia di mercato. Questo fatto assicura ai banchieri un immenso potere, tanto che si può ben dire che sono essi a governare il mondo fin dai tempi di Napoleone.
Tramite il privilegio di emettere il denaro, le poche persone che controllano il sistema bancario possono assicurarsi anche il potere politico ricorrendo a “capolavori” di demagogia: non possono mica dire: “Fingo di “prestare” un miliardo, e voi, popoli e paesi restituite il prestito con gli interessi sotto forma di ricchezze autentiche”.
Questo “capolavoro” di demagogia è spiegato in maniera magistrale nell’articolo allegato
IL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE E LA TRUFFA DEL DITTATORE MATTO
di John Kleeves
C’è un clichè che ogni tanto si ripete : in un Paese del Terzo Mondo un dittatore comunemente definito filo americano, o filo Occidentale, e noto per le sue iniziative pubbliche stravaganti e spendaccione, viene rovesciato da una rivolta popolare e fugge con la cassa ; la cassa sono conti correnti esteri intestati a lui o a familiari dove si trovano somme astronomiche, che poi risultano sempre di importo quasi pari al debito contratto dal Paese col Fondo Monetario Internazionale. Avvenne così con tutti, e giusto ricordo Fulgencio Batista di Cuba, Jean Claude Duvalier di Haiti, Anastasio Somoza del Nicaragua, Ferdinando Marcos delle Filippine, Mobutu Sese Seko del Congo, Suharto dell’Indonesia. Marcos aveva nei
suoi conti esteri 20 miliardi di dollari, Mobutu 10, Suharto addirittura 70 ; in ogni caso erano cifre
vicine appunto al debito dei loro Paesi, anzi tutte attorno alla stessa quota del medesimo, il 90%. C’è lo scandalo internazionale : Che razza di disonesto, ha intascato i prestiti del Paese ! Il FMI è dispiaciuto, comprende, ma il credito con il Paese rimane, e questi dovrà continuare a onorarlo ; gli verrà magari incontro dilazionando le scadenze, nel mentre che naturalmente bisogna continuare a pagare gli interessi ogni anno. Intanto l’ex dittatore matto e ladro è indisturbato da qualche parte e non si riesce né a estradarlo né a sequestrargli i conti.
Incerti della vita ? Conferme dell’immaturità politica di certi Paesi ? Niente affatto. Abbiamo uno stesso
copione che gira, con nomi, date e cifre diverse : è una truffa standard del Fondo Monetario Internazionale. Vediamo di inquadrare questo Ente.
Il FMI è stato creato dagli USA nel 1948, una data che ricorda l’inizio della Guerra Fredda. Doveva essere un istituto plurinazionale, che faceva da banca alle Nazioni. In realtà gli americani lo congegnarono in modo da poterlo dirigere e fargli fare ciò che volevano. Si attribuirono il 19% delle quote e ne assegnarono il 6,6% alla fida Gran Bretagna, polverizzando il resto fra gli altri Paesi
partecipanti, che oggi sono 153 : per il FMI gli USA così sono gli ” azionisti di riferimento “, quelli che anche senza detenere la maggioranza assoluta del pacchetto controllano però di fatto l’azienda vista la dispersione degli altri soci. Ciò si è concretizzato nel fatto che il Direttore Generale del FMI, quello che all’atto pratico lo gestisce, è sempre stato americano. La carica di Presidente invece, quasi una figura onoraria, è sempre stata affidata a uno straniero, per ragioni di facciata. Cosa doveva fare – cosa deve fare – il FMI per gli americani ? Doveva – deve – essere un altro strumento per il loro neocolonialismo, agevolarli ulteriormente nello sfruttamento delle loro neocolonie.
Come procede infatti il FMI ? Lo sanno tutti. Concede prestiti ma – ostensibilmente allo scopo di garantirsene il rimborso – spinge per delle precondizioni di politica economica interna, che sono sempre le stesse : riduzione del deficit pubblico con tagli alle spese sociali, alla sanità, alle pensioni ; divieto di influire sui prezzi, sui salari, sui cambi ; riduzione dei diritti e dei controlli sindacali ; abolizione di qualunque dazio sulle importazioni perché la ricetta dell’economia è – dice – la libera concorrenza interna ed estera. Non c’è la volontà di garantirsi il rimborso del prestito : c’è l’intenzione di scardinare ancora di più il Paese, di renderlo ancora più indifeso di fronte al commercio internazionale, là dove, guarda caso, dominano le Multinazionali americane. Poi ovviamente c’è qualcosa anche per le altre, dell’Europa e del Giappone, ma il grosso è americano garantito. Quale Paese infatti accetta condizioni capestro del genere, che lo immiseriscono senza scampo ? Solo le neocolonie americane ! Il sistema è solo per loro, che hanno un governo già acquiescente, per avere un’altra scusa per spremerle ancora di più. Poi il FMI fa anche prestiti a certi altri Paesi, ad esempio alla Russia, senza ottenere quelle precondizioni ; ma sono diversivi, sono l’attività di copertura.
E quando queste neocolonie americane hanno – non giusto un governo fantoccio come di solito – ma un dittatore fantoccio, c’è l’occasione per una spremitura ancora più grande : per una truffa ! Lo schema è quello che si è già intuito. Il dittatore deve fingersi stravagante, megalomane ; in breve, matto. Egli deve accendere un prestito enorme presso il FMI, a nome del Paese, per realizzare faraonici progetti di sviluppo ; naturalmente accetta tutte le sue condizioni di politica interna. Questi progetti non sono mai realizzati, perché il dittatore – fingendo di rubare – deve trasbordare il grosso della somma su suoi conti all’estero, sempre presso banche americane o comunque controllate dagli americani ; alcune quote, per accontentare dei soci, possono essere sistemate presso altre banche, ad esempio in Gran Bretagna o Francia. Col rimanente il dittatore beneficherà sé stesso, elargirà tangenti ai suoi accoliti locali, e finanzierà effettivamente qualche impresa pubblica minore, che – si intende – vedrà come appaltatrici delle Multinazionali in maggioranza americane. Il prestito non deve mai essere restituito: è solo la sua esistenza a permettere la situazione.
Devono invece essere pagati ogni anno gli interessi, per tenere il Paese in costanti difficoltà finanziarie, e perché sono soldi. La mancata restituzione del prestito non è certo un problema per il FMI : in realtà lui non l’ha mai fatto, perché le cifre stornate dal dittatore sono nelle sue banche, a sua disposizione! Il gioco è fatto, e nelle intenzioni del FMI la cosa deve continuare così per sempre. Immaginate : senza praticamente tirare fuori un soldo, con un prestito fantasma a un dittatore ” matto”, il FMI apre un Paese alle Multinazionali americane, incassa una rendita annua reale, chiamandola ” interessi “, e vanta un credito reale anch’esso per l’intero importo del prestito fantasma !
Non sono straordinari questi americani ?
La prova di tutto questo ? Si ha quando il dittatore viene rovesciato, un evento che può sempre capitare anche col più perfetto e protetto dittatore fantoccio filoamericano del mondo ( poi si rimedia, o con un altro dittatore o con un governo, sempre fantoccio certo ). L’uomo infatti si rifugia da qualche parte ma – guarda – fa sempre una vita non solo ritirata, ma anche MODESTA. Con le cifre di cui è l’accreditato possessore – 10, 20, 70 miliardi di dollari ! – potrebbe fondare imperi economici, comprare la Bank of America, e invece sembra un pensionato, se va bene in una villa, e i figli, se li ha, finiscono immancabilmente in miseria. Come mai ? Perché quelle cifre erano sì su conti intestati a lui, ma non erano realmente a sua disposizione : lui era solo un prestanome. E quando viene rovesciato non può certo incassare. Figuratevi se gli americani lasciano che certa gente, gente fatta da loro, si intaschi miliardi dei loro dollari.
A proposito : l’Italia ha per caso ” ottenuto ” prestiti dal FMI ? Dite di si ? Guardate bene all’operazione allora, perché l’Italia non è la Russia. Anzi, è una neocolonia americana di prima grandezza.
Firdus ! Shkrim i mrekullushem por duhet shqiperuar qe ta lexojn e ta shohin te gjith realitetin e “ndihmes”
KORREKT por pse ne Italisht ?????
Jo vetem FMN por i gjithe sistemi bankar perendimor bashk me fondacionet e bamirsise , pensionve …sigurimeve shendetsore etj etj eshte nje MEGAMASHTRIM ne kurriz te popujve qe gjithnje e me shume varferohen duke paguar me pasuri reale ( djers e ballit dhe lende te para ) ” Borxhe ” qe ne REALITET nuk egzistojne ,,, para fiktive …para qe jan thjesht numra ne kompjuter .
Sot ” FinancKapitalizmi ” nuk bazohet me tek formula ° D1 = M = D2 °
D1 = PARA NE INVESTIM
M = MALL …PRODHIM MALLI
D2 = FITIM PARASH EDHE ME I MADH NGA SHITJA E MALLRAVE .
tani formula eshte – D1 = D2 . Paraja ben Para ….spekulacioni ben ” (KREDINE OSE KERDINE sic e quaj un) ” e botes qe gati gjithcka po e ” blejme ” me ” Borxhe” .
Bankat japin ” borxh ” para qe nuk kane ….prandaj edhe sot e kesaj dite Bankat nuk i japin llogari askujt sesa para kan brenda tyre …as qe behet fjale te jet e shkruar ne ndonje kontrate per te sqaruar klinetet sepse PUSHTetaret i kan ne xhep dhe me pak korrupsion i levizin si kukulla ne teater .
Mos ja ve fajin te gjithe amerikanve …edhe ata vuajne nga ky sistem gjakpires….po ti veresh mire do te shikosh qe shumica e atyre qe drejtojne financat e perendimit me ne krye Ameriken jan HEBREJ ( CIFUTE ).